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Oltre l’impianto
Il Fast-Track non riguarda solo la protesi: cura anestesia, controllo del dolore, educazione del paziente e mobilizzazione precoce come un unico percorso.
Percorso di recupero accelerato per la protesi d'anca e di ginocchio: meno dolore, mobilizzazione precoce e ritorno all'autonomia, quando clinicamente indicato. Visita a Trentola Ducenta, a pochi minuti da Aversa.
Approccio

Il Fast-Track mira a perfezionare preparazione, anestesia, controllo del dolore e riabilitazione precoce. Rispetto a un percorso più tradizionale, l'obiettivo è recuperare autonomia più rapidamente dopo protesi d'anca o di ginocchio, mantenendo attenzione a sicurezza e indicazioni individuali.
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Il Fast-Track non riguarda solo la protesi: cura anestesia, controllo del dolore, educazione del paziente e mobilizzazione precoce come un unico percorso.
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Prima dell’intervento si spiega cosa aspettarsi, come muoversi in sicurezza e come preparare casa e famiglia al rientro.
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Quando indicato, l’obiettivo è riprendere il cammino già nelle prime ore dopo l’intervento, con meno dolore e più autonomia.
Percorso
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Visita, imaging e indicazioni chiare. Si discutono rischi, benefici e alternative; si pianificano pre-ricovero, eventuale sospensione di farmaci e igiene cutanea secondo le istruzioni dell’equipe.
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Anestesia (spesso spinale, se appropriata), monitoraggio continuo e strategie multimodali per il dolore. Dopo ripresa di sensibilità e forza, si avvia la mobilizzazione secondo protocollo.
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Esercizi, trasferimenti, cammino con ausili e, quando possibile, scale. Obiettivo: autonomia nei movimenti essenziali prima della dimissione.
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Ghiaccio, fisioterapia calibrata, uso progressivo delle stampelle e controlli programmati. Il recupero continua con indicazioni su ferita, movimento e ripresa delle attività quotidiane.

Preparazione
Educazione pre-operatoria, pre-ricovero e organizzazione domestica riducono ansia e imprevisti. Le indicazioni precise su farmaci, digiuno e documenti vengono date caso per caso dall'equipe.
Rimuovere tappeti e ostacoli, preferire sedute alte con braccioli, lasciare spazio intorno al letto e predisporre stampelle e ghiaccio a portata di mano.
Farmaci abituali, elenco allergie, radiografie e referti, bastoni canadesi, abbigliamento comodo, calzini antiscivolo e scarpe basse chiuse.
Seguire le indicazioni su digiuno, docce antisettiche e sospensione di antinfiammatori. Segnalare infezioni in corso (bocca, vie urinarie, vie aeree) all’equipe.



Dopo l'intervento
Il controllo del dolore è multimodale: farmaci, tecniche anestesiologiche e raffreddamento dell’articolazione operata nelle settimane successive, secondo le indicazioni ricevute.
Camminare spesso ma per brevi tratti nelle prime settimane. Di solito si usano due stampelle, poi una, con tempi variabili da paziente a paziente.
Dopo protesi d’anca si evitano movimenti a rischio di lussazione; dopo protesi di ginocchio si bilanciano flessione, estensione e carico senza forzare l’infiammazione.
Fuoriuscita di liquido dalla ferita, polpaccio molto teso e doloroso, dolore che impedisce di stare in piedi, o trauma sull’arto operato: contattare subito l’equipe.
Domande frequenti
È un percorso di recupero accelerato che coordina preparazione, anestesia, controllo del dolore e mobilizzazione precoce. L’obiettivo, quando indicato, è riprendere il cammino già nelle prime ore dopo l’intervento e recuperare autonomia più rapidamente rispetto a un protocollo tradizionale.
No. L’indicazione dipende da quadro clinico, comorbidità, tipo di intervento e valutazione multidisciplinare. La visita ortopedica serve a capire se un percorso accelerato è appropriato o se serve un approccio diverso.
Sul sito trovi le pagine dedicate ad anca (coxartrosi e protesi) e ginocchio (gonartrosi e protesi). Per indicazioni personali e prenotazione: telefono o WhatsApp 351 400 3101, oppure MioDottore, studio a Trentola Ducenta vicino ad Aversa.
Valutazione di coxartrosi, gonartrosi e indicazioni protesiche a Trentola Ducenta, a pochi minuti da Aversa.